Nella zona frequentata fino dall'Alto Neolitico si sono trovati i resti della Cultura del monte Claro, che prende il nome da un colle alla periferia settentrionale della città. Tra l'VIII ed il VI secolo a.C. nella laguna di Santa Gilla si sono insediati i Fenici, in seguito i Cartaginesi hanno edificato la città Karaliska della quale resta in periferia la necropoli punica di Tuvizeddu. Con il nome di Karalis sotto il dominio di Roma dal 238 a.C. si estendeva lungo tutto l'arco del golfo ed era formata da vari agglomerati staccati tra loro con le relative necropoli sul colle di Tuvixeddu, sul colle di Bonaria e nella zona dove ora sorge la basilica di S. Saturno. Per questa sua caratteristica il poeta Claudiano la descrisse con le parole tenditur in longum (estesa in lunghezza) Nel periodo imperiale raggiunse i ventimila abitanti, gli edifici e gli spazi pubblici erano situati dove ora sorge piazza del Carmine, la zona popolare ossia la suburra si sviluppava nella zona del porto nell'attuale quartiere Marina, la zona residenziale era sulle pendici del colle dove sarebbe sorto il Castello. Di questo periodo resta l'Anfiteatro romano del II secolo d.C., la casa del poeta Tigellio e la grotta della Vipera. Con la caduta dell' Impero Romano, Cagliari fu sottoposta per breve tempo al dominio dei Vandali e in seguito dei Bizantini. Ha subito successivamente nel corso dei secoli varie dominazioni delle quali restano tracce nei monumenti sopravvissuti, in particolare i bastioni e le mura pisani a difesa del quartiere Castello ed il castello di San Michele cui si arriva passando per il quartiere Is Mimonis costruito dal pisani nel 1200 e poi modificato durante le dominazioni aragonese e successivamente piemontese. Dal 23 febbraio 1948 è capoluogo della Regione autonoma a statuto speciale delle Sardegna.
Visitare Cagliari - Una guida via dopo via per conoscere la città.
La città di Cagliari sorge al centro del grande golfo omonimo, del quale abbiamo scaricato da Internet una bella foto scattata dal satellite. Nella foto si vedono bene le zone umide che rendono estremamente caratteristica la città: verso ovest lo stagno di Santa Gilla, all'interno della città lo stagno Molentargius, e verso est gli stagni di Quartu. Abbiamo aggiunto due foto di Cagliari vista dal mare: la basilica ed il monastero di Nostra Signora di Bonaria, e la zona di Via Roma con il lungoporto ed il molo Ichnusa, punto di attracco dei traghetti della Tirrenia.
Entriamo
a Cagliari dalla SS195 Sulcitana, passando sul Ponte della
Scafa. La strada ci porta direttamente nel centro della città,
che sorge al centro del grande golfo omonimo. Iniziamo la
visita della città dalla zona della Stazione Ferroviaria
situata su piazza Matteotti in prossimità del Porto.
Nell'atrio della stazione è esposta la locomotiva a
vapore D 744.003, e nel complesso della stazione si può
visitare il Museo delle Ferrovie, realizzato nel 1985 come
testimonianza di archeologia industriale con foto, carte,
disegni d'epoca, modelli di ponti e locomotive, il modello
funzionante del traghetto Gennargentu, casseforti a muro ad
apertura segreta e il salotto della carrozza Reale di Vittorio
Emanuele III.
A fianco della Stazione passa via Roma sulla quale si affaccia
il Palazzo Civico, edificato nel 1907 in un misto di stili
gotico ed aragonese, primo esempio di liberty in Sardegna.
Da via Roma, passando per via Angioy alla sinistra del Palazzo
Civico, si arriva alla piazza del Carmine da dove parte il
trenino turistico che porta attraverso il quartiere Stampace
ad effettuare la visita al Castello. Il centro storico è
distinto in quattro quartieri: a sud verso il mare il quartiere
Marina, verso ovest il quartiere Stampace, alla sua destra
il Castello, ancora più a destra verso oriente il
quartiere Villanova.