" Si comincia il 1° Maggio a Cagliari. La sagra si ripete ogni anno dal 1657.
La sfilata dei gruppi in costume parte da Cagliari e giunge fino a Nora (circa 35 Km da Cagliari). Si tratta di una delle feste più significative dell'isola... "

Tutto prende l'avvio all'alba del 1 maggio quando le donne devote e gli uomini delle confraternite religiose si ritrovano nella chiesa del santo, al rione storico di Stampace. Ed è il momento forse più vero della sagra, in cui la statua di Efisio viene preparata per la sfilata: prima nelle anguste vie del centro, poi nel lungo porto. Anche il cocchio è sempre lo stesso e l'identica cosa si potrebbe dire per il giogo dei buoi, lento com'è.Sant'Efisio passa e la festa si apre e si diffonde, uguale e inimitabile.
Ecco i carabinieri a cavallo che precedono il cocchio e lo accompagneranno fino all'ultima tappa, la città morta di Nora. Poi le "traccas", carri addobbati a festa e carichi di belle ragazze in costume tradizionale. Portano cestini colmi di dolci e di pani disegnati con fantasia. Subito dietro, le centinaia di gruppi che arrivano da ogni angolo della Sardegna, non meno di 5000 costumi, i rossi della Barbagia, gli azzurri del Sulcis, i verdi del Campidano, i neri della Gallura. E poi le lunghe gonne, i gioielli, gli ori, le sete e i damaschi, gli scialli e i corpetti variopinti, i lini e i pizzi. Dietro i costumi, i cavalieri del Campidano austeri come i capi tribù, soli o in coppia con le donne, su cavalli ornati di fiori e fiocchi colorati. Chiudono i Guardiani in frac e cilindro, con la fascia azzurra in vita che portano lo stendardo dell'Arciconfraternita di Sant'Efisio e che un tempo erano gli esponenti dei ceti elevati.