" Il Carnevale più spettacolare della Sardegna: cavalli e cavalieri mascherati per una giostra medioevale dalle tradizioni antichissime, per una sfida alla sorte in cui convivono tradizioni e culture tramandate nei secoli... "

La giostra equestre che si svolge a Oristano la Domenica di quinquagesima e l'ultimo Martedì di Carnevale, è l'ultima Corsa all'anello che si corre in Sardegna e una delle poche che si svolgono ancora in Europa. La Sartiglia non è il Carnevale di Oristano, anche se i cavalieri che vi partecipano sono mascherati e indossano gli antichi costumi sardi o di foggia spagnola e i cavalli sono bardati a festa.
Questo il vero oristanese lo sa bene, sa che la Sartiglia è nata cinquecento anni or sono come diversivo per placare le sanguinose faide, che si consumavano in periodo di Carnevale contro un proprio nemico persona-le, infatti con la complicità della maschera e della confusione per la festa più pazza dell'anno i propri aggressori rimanevano nell'anonimato e ovviamente impuniti, ciò ogni volta creava immensi spargimenti di sangue, lutti e notevoli disordini in città. Così essendo testimone di tutto questo dolore e malcontento, il canonico oristanese Giovanni Dessi decise di istituire un torneo equestre di stampo cavalleresco, una prova d'abilità sia nel cavalcare sia nel riuscire ad infilzare con una spada un anello, in seguito sostituito da una stella, sospeso a una corda all'altezza di un uomo a cavallo, posta in via Duomo dinanzi alla cattedrale di Santa Maria Assunta.